La fotografia di matrimoni: costi e problemi

La fotografia di matrimoni: costi e problemiIn seguito alla polemica scaturita la settimana scorsa, in merito ad un articolo pubblicato su Nozzefurbe e scritto da Dayana Montesano, molti sono stati o fotografi professionisti che mi hanno scritto per avere la possibilità di un uguale spazio dove dire la propria opinione e rispondere in maniera adeguata all’articolo in questione.

Lo scopo è quello non solo di dare qualche chiarimento sui reali prezzi dei fotografi professionisti, con regolare partita iva, ma anche di fornire consigli pratici e utili agli sposi sulla scelta del fotografo per il proprio matrimonio.

 

Ecco cosa ha scritto Marco Miglianti, Fotografo di matrimoni e Presidente di ANFM – Associazione Nazionale Fotografi di Matrimoni.

Scrivo per rispondere alla “collega” che poi collega non è. Scrivo anche per chiarirvi quello che fa un fotografo di matrimonio, per chiarire il motivo per cui i costi sono variabili e perché scegliere un professionista per il proprio matrimonio.

Premetto che il nostro lavoro rientra tra i generi voluttuari, nessuno è obbligato ad assumere un fotografo, può farne tranquillamente a meno, può farsi fotografare da un amico o un parente, ma anche evitare di farsi fotografare. Infondo nei Matrimoni è così per tutto. Basterebbe una telefonata per fare l’invito, evitando così le partecipazioni. Le bomboniere sono indispensabili? Chi ha deciso che il pranzo deve tenersi in una villa? E’ inoltre davvero indispensabile? Per l’abito da sposa serve una grande marca?

Se però una coppia di sposi sceglie di avere un fotografo professionista, è giusto che paghi il “giusto” e che abbia garanzie dovute per legge e anche qualcosa in più.

Non è giusto che chiunque, non essendo minimamente a conoscenza delle problematiche del settore, non facendone parte, si inventi un bel giorno delle parole che facciano sembrare ladri e approfittatori tutti quelli che fanno il loro lavoro, in modo onesto, pagando tasse e contributi che sicuramente “aiutano” a far salire il prezzo di un servizio fotografico.

Questo sito si chiama “Nozzefurbe”, ma furbo non vuol dire pagare poco. Furbo vuol dire pagare il giusto per il servizio ricevuto.

Se i soldi che la “collega” chiede per il suo servizio sono una cifra “furba” per il servizio che darà ai suoi clienti, ha tutto il diritto di farlo, solo se nel farlo rispetta le leggi vigenti, paga le tasse come gli altri, altrimenti è solo un evasore fiscale totale, come ce ne sono purtroppo tanti in Italia. Non ha però il diritto di dire che tutti quelli che ragionano in modo diverso dal suo, oserei dire che “ragionano in modo professionale”, sono degli approfittatori e dei disonesti.”

Sul sito dell’associazione che rappresento ci sono vari articoli che spiegano cosa è l’Associazione e che forniscono consigli chiari e precisi anche agli Sposi.

Ad esempio, come scegliere il fotografo e cosa occorre sapere prima di sceglierne uno per il proprio matrimonio. Tra i tanti consigli, che vi consiglio di leggere attentamente sul sito dell’ANFM ve ne riporto alcuni:

  • chiedere sempre se il lavoro di post-produzione è compreso nel prezzo;
  • se si è orientati sulla scelta di due fotografi, cercate sempre di assicurarvi che il secondo fotografo sia effettivamente tale e non un semplice assistente;
  • chiede di visionare servizi completi, non una selezione di foto proveniente da matrimoni differenti, perché in questo secondo caso il fotografo vi sta mostrando solo gli scatti migliori;
  • assicuratevi che vi stiano mostrando foto realizzate effettivamente dal fotografo in questione (per scoprire come capirlo, vi rimando al sito dell’ANFM)
  • assicuratevi sempre che il fotografo al quale vi state rivolgendo sia un professionista, per capirlo basta osservare se sul suo sito internet è presente la Partita Iva

L’ANFM offre anche delle indicazioni chiare e puntuali sui prezzi di un fotografo perché la domanda di molti sposi, soprattutto in un periodo di crisi come questo che stiamo vivendo, è: “Perché il fotografo costa così tanto?

L’ANFM spiega puntualmente anche questo partendo dal presupposto che il fotografo fa questo lavoro per viverne. Si dimentica spesso che il fotografo ha delle spese da sostenere per riuscire a garantire ai propri clienti un servizio adeguato alla richiesta.

I fotografi hanno due categorie di spese: le spese fisse per il sostentamento dell’attività, e le spese variabili, necessarie alla realizzazione e consegna del lavoro pattuito.

Le spese variabili comprendono l’acquisto del materiale, come le stampe, l’album, ecc., le spese per gli spostamenti e il compenso per eventuali assistenti.

Le spese che invece spesso il cliente non tiene in considerazione, sono quelle fisse:

  • lo studio dove accogliere i clienti (quindi affitto o mutuo, bollette e tasse varie)
  • l’attrezzatura professionale, non solo la macchina fotografica con tutti gli accessori, ma anche i computer e i software per la post-produzione;
  • i campionari da far visionare agli sposi prima della scelta, affinchè sia chiara la qualità del servizio che si va ad acquistare e anche la varietà dei prodotti tra i quali scegliere;
  • le tasse che vanno pagate sul lavoro fatturato
  • la formazione del fotografo, costante e continua, che assicura agli sposi un servizio sempre di alta qualità e al passo con i tempi.

A tutte queste spese c’è da aggiungere il compenso del fotografo, il suo lavoro che viene svolto prima, per capire cosa si aspettano gli sposi e concordare con loro il servizio, durante il giorno del matrimonio con la presenza costante e attenta in ogni momento, e il dopo, cioè le ore passate a selezionare, elaborare e consegnare finalmente le foto agli sposi. Il tempo ha un valore che va sempre considerato nel calcolo.

Marco Miglianti conclude così:

Nella mia zona c’è un modo di dire: “Chiedere è lecito e rispondere è cortesia.” Perciò se avete necessità particolari o richieste di personalizzazioni (anche sul prezzo, perché no), chiedete al vostro fotografo e probabilmente troverete punti di contatto e un accordo che soddisfi entrambi.

L’associazione ANFM, sul cui sito potete trovare altri articoli interessanti, sia per i colleghi che per gli sposi, rimane a disposizione di Nozzefurbe e degli sposi per chiarimenti o domande.”

Federico Zaza, invece, pone l’accento su un altro aspetto, altrettanto importante e spesso dimenticato:

Il giorno del matrimonio è la realizzazione di un sogno, al di là della valenza religiosa, è indubbiamente un simbolo dell’amore che unisce due persone. Una tappa fondamentale nella storia di una coppia. Quel giorno della nostra vita sogniamo tutti che sia unico, personale ed indimenticabile. E ci adoperiamo, in tal senso, perché l’organizzazione sia perfetta e tutto risponda ai nostri desideri. In quest’ottica ci sono tutta una serie di professionalità che ruotano attorno al wedding che coprono le nostre esigenze organizzative. A seconda del livello chiaramente avremo diversi livelli di costi. In ognuna di queste categorie professionali, compresa quella dei fotografi, troveremo le risposte più congeniali ai nostri gusti, esigenze, costi.

Spesso i non addetti ai lavori faticano a capire certi costi, traviati da false informazioni, da professionisti improvvisati, da persone arroganti che si propongono alle coppie dopo un annetto di apprendistato “self-service”, dalla semplice non conoscenza del settore. Ad esempio, come si può ritenere accettabile un costo di diverse migliaia di euro per un fotografo, per un solo giorno di lavoro?

Non rendendosi conto minimamente che per molti professionisti che hanno un modo di lavorare centrato su una qualità elevata, i giorni di lavoro effettivo possono essere molti molti di più.”

Cerchiamo quindi di capire quali sono le varie fasi lavorative di un fotografo di Matrimoni:

I sopralluoghi sui posti, lo studio della luce, i frequenti incontri con gli sposi per cercare di capire davvero le loro esigenze, e magari assieme a loro cercare nuovi spunti, nuove idee. Per non parlare dello scattare in RAW, dello sviluppo in post produzione foto per foto, della strutturazione e dell’editing della storia. In alcuni casi possono essere tranquillamente quantificati 10 giorni lavorativi…o anche parecchi di più!

Federico Zaza però ci parla anche di professionalità e passione:

Il bello di questo lavoro, per me, come per molti altri professionisti è che non si sviluppano mai due matrimoni nella stessa maniera. Ogni matrimonio è unico, ogni esigenza è davvero personale. Ma questo costa dedizione, fatica, passione, tempo, preparazione e cultura.Come si dedica tempo e denaro alla creazione di un corredo fotografico professionale che risponda ai propri gusti in termini di cromie, resa dell’incarnato di alcune lenti specialistiche, esigenze legate al proprio personalissimo gusto, etc

Ed ancor di più alla propria preparazione culturale, alla propria professionalità. La fotografia è un’arte, come tale ha i suoi linguaggi, e non è un mondo che si può padroneggiare in poco tempo. Specie per un evento unico come il matrimonio, la preparazione del fotografo, forse l’unico servizio dei tanti che paghiamo che rimarrà per sempre con noi, dovrebbe essere ineccepibile, a mio parere. Purtroppo è il settore dove c’è maggior improvvisazione. A danni delle coppie. Il tutto può passare inosservato grazie ad una diffusa mancanza di cultura a tal proposito. Ma solo questo punto richiederebbe una serie di articoli al riguardo.”

Ma torniamo per un attimo ai costi e al lavoro che c’è dietro la produzione di un album fotografico di matrimonio. Federico Zaza ci racconta che:

Nel conto complessivo del fotografo ci sono anche da considerare le spese che deve sostenere. Ad esempio l’affitto di uno studio, le utenze dello studio stesso, le tasse elevatissime, l’usura dell’attrezzatura, i costi della stessa, i già citati costi che la propria preparazione implica, i costi dei fotolibri o degli album e delle stampe. O alcune garanzie che vi offrirà, ad esempio l’archiviazione del vostro lavoro che vi sarà garantito per diversi anni. Archiviazione che ha dei costi anch’essa, ovviamente. Tutti aspetti che spesso chi si improvvisa, tralascia. A spese del cliente ignaro.

Un professionista che si rivolge ad un service di stampa di alto livello otterrà ben altra qualità di qualcun altro che si rivolge ai servizi amatoriali dedicati. Questo va considerato.

Naturalmente soprattutto in periodi come questi si comprendono bene le esigenze di chi vuole e\o ha necessità di risparmiare. Per questo solo un confronto diretto con un professionista serio può portare a piacevoli sorprese. Trovando qualche compromesso potrete ritrovarvi con un servizio davvero di alta qualità a cifre tutto sommato ragionevoli.

Infine:

Nozzefurbe può essere un riferimento, può fare la sua parte a diffondere una cultura sana e contribuire ad una sostenibilità corretta in questo settore, purché si capisca che certe cifre non sono praticabili in nessun modo, garantendo certi servizi, una certa preparazione ed uno standard minimo di qualità. E non evadendo le tasse, naturalmente.

Qui abbiamo solamente sfiorato alcuni aspetti che spesso si sottovalutano. Speriamo di aver cominciato a far chiarezza su alcuni punti che rendono difficilmente comprensibili, ai non addetti ai lavori, certi costi. E sforziamoci, tutti, di dare il nostro contributo a questa meravigliosa arte che se non tutelata adeguatamente, rischia di scomparire.”

Una ultima nota riguarda la recente richiesta di cancellazione dell’articolo “incriminato” da parte dell’autrice. Federico Zaza commenta così:

Purtroppo non servono gli avvocati (ne ho uno eccellente) per far cancellare un articolo goffo, scorretto eticamente ed errato tecnicamente. Serve ribattere e serve ribattere sullo stesso piano dei non addetti ai lavori e dei furbetti del quartierino. Cancellare l’articolo è solo un danno perché per l’ennesima volta fa si che  non si sviluppi un dialogo che sia costruttivo al grande pubblico. Che sia utile a far capire che lavoro ci sia dietro. Evitare di dialogare, e quindi inevitabilmente di mettersi sullo stesso livello, come comunicazione è un clamoroso autogol. Ed è l’ennesima occasione persa per chi vuole far cultura, per chi vuole far capire com’è la realtà di chi lavora in questo ambito tutti i giorni.

 

Ringraziamo i due fotografi professionisti, Marco Miglianti e Federico Zaza che hanno espresso la volontà di scrivere questo articolo chiarificatore, che speriamo vi sia stato utile.

 

 

Foto da: Song of Style