Fotolibro di matrimonio

L’album di matrimonio è una tradizione – tra alti e bassi – consolidata dai primi anni del secondo dopoguerra: la maggior parte degli sposi, dopo aver fruito di un buon servizio fotografico matrimoniale, decide di conservare con un album matrimonio più o meno tradizionale o moderno le proprie immagini.

Nel momento di passaggio tra la tecnologia analogica e quella digitale fotografi con pochi scrupoli hanno veicolato l’idea che avere gli scatti ’originali’ di un servizio garantisse alla coppia di avere tutte le fotografie a disposizione ‘per sempre’.

Oggi sappiamo che non è così: supporti ottici e magnetici si rovinano e gli standard cambiano: gli unici prodotti che garantiscono una durata nel tempo e una fruibilità negli anni sono quelli stampati.

L’adeguamento dell’album matrimonio al passare del tempo è stata quella di renderlo più simile ad un libro fotografico editoriale, e quindi è nato il fotolibro, incollato e rilegato come se fosse un vero e proprio volume da libreria.

Se la stampa analogica – in bianco e nero, realizzata sotto all’ingranditore – è un prodotto con una storia ben consolidata sul quale si possono fare delle previsioni di durata, non si può dire esattamente la stessa cosa dei prodotti a colori, o almeno non su tutti.

Sappiamo certamente che le stampe chimiche a colori, dopo una ventina d’anni presentano quasi sempre delle variazioni di tono evidenti, specie se sono rimaste esposte ai raggi uv; ma sappiamo anche che chi ha realizzato i primi fotolibri lo ha fatto in maniera molto artigianale, e i produttori delle carte hanno dovuto effettuare nel tempo delle modifiche alla struttura chimico fisica dei supporti ed emulsioni per evitare che nei punti di piegatura (al centro dell’album-libro) fossero evidenti cedimenti dell’emulsione con colori differenti dall’immagine.

Oggi si apre un altro capitolo, completamente nuovo e promosso da grandi aziende. La direzione è quella della stampa a getto, e non con i copulanti chimici, dove durata e stabilità sono punti chiave della produzione.

La tecnologia moderna per le stampe mussali (da esposizione dunque) è da tempo quella delle stampe a getto d’inchiostro su supporti ad acidità neutra e naturali (carta cotone). Grandi industrie – vista l’importanza degli investimenti – acquistando i macchinari direttamente in Giappone, hanno portato la produzione dei moderni album matrimonio anche in Italia.

Non più fotografie che si staccano dalle pagine o colori che cambiano nel tempo, ma fotolibri di enorme qualità, con neri potenti e forti contrasti di luce e colore, che garantiscono – grazie all’importante studio sui materiali – fotografie stabili e di lunga durata.

Perché l’album matrimonio non è solo la nostra storia, ma è la storia della nostra famiglia.

A cura di Livio Fotografie  – fotografo matrimonio