Fotografo di Matrimonio: fotografare le emozioni

Una delle cose da fare con cura durante l’organizzazione del proprio matrimonio è la scelta del fotografo. L’album di nozze, con ogni probabilità, rimarrà per sempre l’unico ricordo dell’evento, da sfogliare e risfogliare ogni qual volta si vuole tornare a vivere quelle emozioni.

Proprio per questo motivo, il fotografo deve essere bravo, un professionista del matrimonio e si sconsiglia fortemente affidarsi all’amico di turno, “quello bravo con la macchina fotografica”.

Si perché se le foto vengono male, o se queste non suscitano la minima emozione, ci ritroveremo in mano solo un ricordo sbiadito ed artefatto del giorno più bello della nostra vita. Un vero peccato…

Come riconoscere un bravo fotografo di matrimonio

Per spiegare come riconoscere un bravo “wedding photographer”, ci affidiamo alle parole di  Francesco Russotto, fotografo matrimoni di Roma. Francesco è uno dei migliori nel panorama nazionale, ha già realizzato centinaia di  servizi fotografici in location prestigiose della capitale e tiene corsi specifici per aspiranti fotografi di matrimonio.

Allora Francesco, come si fa a riconoscere il fotografo che fa per noi?

Innanzi tutto ci tengo a salutare tutti i lettori di nozzefurbe.it, un portale sicuramente di riferimento con tanti consigli pratici e dritte dedicate a chi sta per convolare a nozze.

Tornando al discorso, ti riassumo le caratteristiche di un bravo fotografo di matrimonio in una frase: “quello le cui foto ti fanno sorgere spontaneamente ed in maniera incontrollata l’effetto WOW!”.

Tutto qua? Sintetizzando al massimo il concetto si, tutto qua.

Ma addentriamoci meglio nell’argomento affinché gli sposi possano essere nelle condizioni di scegliere, con ragionevole sicurezza, un bravo fotografo matrimonialista.

Emozioni, la chiave di tutto

Lo svolgimento di un matrimonio è uno scrigno pieno di emozioni. Felicità, risate, lacrime di gioia, blocchi emotivi e tanto altro, si susseguono nei protagonisti continuamente.

Si parte già dal momento in cui lo sposo e la sposa si preparano. Non potete sapere quante emozioni emergono già all’inizio in loro e in chi gli sta intorno.

Un bravo fotografo di matrimonio deve saperle riconoscere e deve essere sempre pronto a catturarle con la macchina fotografica, perché queste saranno il sale dell’intero album di nozze.

Questa tipologia di momento, viene chiamato da noi fotografi “momento bressoniano”, dal nome del mitico Henri Cartier Bresson, fotoreporter specializzato nel “catturare il momento nell’attimo in cui questo si manifesta”.

Ogni matrimonio è pieno di momenti bressoniani e il bravo fotografo deve saperli catturare nelle sue immagini, per restituire intatta l’emozione ogni qual volta si sfogli l’album di nozze.

Niente pose forzate

Tutti noi abbiamo avuto amici cari e parenti che si sono sposati. E tutti noi siamo stati poi invitati a casa per guardare le foto del matrimonio.

Quante volte vi siete annoiati mentre sfogliavate l’album perché le fotografie non vi trasmettevano nessuna emozione?

Molto probabilmente quelle foto saranno state scattate secondo schemi di pose predefiniti, comuni a migliaia di altri album fotografici di matrimonio.

Il segreto per realizzare un book di nozze che non annoia è quello di evitare il più possibile le foto in posa a vantaggio di quelle “naturali”, che vedono i protagonisti in atteggiamenti spontanei. Solo così si sarà in grado di catturare le emozioni e vedere foto “uniche” e dal sicuro effetto “wow”.

Vi dirò di più: gli sposi che si rivedono in questi atteggiamenti naturali, si piacciono anche di più perché vi riconoscono se stessi.

Le pose forzate invece provocano imbarazzo, rigidità ed espressioni del volto non naturali.

Il fotoreportage di matrimonio

Fotografare un matrimonio per me significa raccontare una storia e si sa che le storie piacciono a tutti. Nei miei servizi c’è l’inizio, lo svolgimento e la conclusione della storia e potete essere sicuri che al suo interno vi ritroverete di tutto…anche l’atteggiamento o l’espressione curiosa del parente che a voi è sfuggita.

Per raccontare ogni storia utilizzo la tecnica del reportage. Sto sempre con le antenne dritte, pronto a catturare i momenti significativi bressoniani per riuscire a dar vita ad un fotoreportage dall’altissimo impatto emozionale.

I particolari che fanno la differenza

Ci sono poi alcuni particolari che non devono sfuggire all’obiettivo: la location, l’addobbo, il bouquet da sposa, eccetera. Sono tutti ricordi che devono entrare nell’album di nozze come protagonisti perché sono parte stessa del matrimonio.

Mi ricordo bene di un matrimonio svoltosi a Roma, in cui la sposa aveva scelto un bouquet di fiori finti che mi ha colpito moltissimo.

Beh sono stato per tutta la cerimonia a studiarmelo per poter restituirlo intatto, in tutta la sua bellezza in una foto ad esso dedicata. Per completezza e per dovere di cronaca, era una realizzazione di “Unusual Bouquet”, specializzata nella realizzazione di bouquet da sposa realizzati a mano con materiali alternativi.

Il rapporto con gli sposi

Dando per scontata la padronanza tecnica perfetta che ogni fotografo matrimonialista deve avere della sua attrezzatura, concludo con un’ultima caratteristica importante che secondo me deve avere un bravo professionista: essere un po’ psicologo.

Il fotografo, per far rendere al meglio il suo lavoro e restituire delle belle foto, deve capire il carattere e l’emotività degli sposi per poter entrare in empatia immediatamente con loro.

Mettendoli subito a suo agio e comportandosi a seconda di come gli sposi si sentono più rassicurati e sereni, il servizio fotografico ne trarrà un grande vantaggio.

Questo aspetto non è da trascurare e voglio sottolinearlo anche come consiglio per i novelli fotografi, perché nelle numerose recensioni che ho ricevuto, una delle frasi che compare quasi sempre è: “Francesco ci ha messo subito a nostro agio”, oppure “sembrava ci conoscessimo da sempre”.

Concludendo

Per terminare, quando gli sposi sono nella fase di scelta del fotografo, consiglio di visionare prima le sue foto e vedere se gli suscitano una qualche emozione positiva e poi contattarlo per una prima chiacchierata che, oltre a richiedere il preventivo, servirà a capire se è la persona giusta a cui dare la responsabilità dei vostri ricordi del matrimonio.