Real wedding: Laura e Mattia

L’organizzazione del nostro matrimonio, è iniziata circa un anno prima della data delle nozze.
Per la verità, dovrei dire “organizzazione dei nostri due matrimoni”: in effetti, abbiamo organizzato anche un “Handfasting” a Glastonbury, in Inghilterra, per il 16 Aprile 2012, per il quale abbiamo usato le medesime fedi e la medesima “bambolina porta-fedi” che ci saremo poi portati al matrimonio civile, di cui vi narrerò in codesto articolo,nonché,

molto più dettagliatamente, nel nostro ironico blog che spero visitiate numerosi.

 real wedding signore degli anelli

La nostra sfida, era creare un “prodotto finito” che esprimesse le nostre personalità piuttosto che adeguarsi ai dogmi di “Santo Classico Matrimonio”, che  facesse felici i nostri ospiti e che fosse contemporaneamente low cost, dal momento che solo uno di noi due ha un lavoro stabile e il nostro porcellino per i risparmi era un tantino sull’anoressico. Ci abbiamo messo dentro un po’ di tutto: il nostro essere due cosplay, nerd del “Signore degli Anelli”, le nostre capacità manuali e la creatività, il vegetarianesimo, l’amore per i boschi e la natura e per il colore viola.
Il tema del matrimonio era “elfi del bosco”.

tema-signore-degli-anelli matrimonio

sposi

L’idea era fare da noi tutto ciò che potevamo, e cercare quanto più possibile di coinvolgere persone a noi vicine, per il resto.

La data è stata fissata per l’Equinozio di Autunno, che nel 2012 cascava il 22 Settembre, e con grande sfacciata fortuna, era pure un sabato. Dato che la parte spirituale di noi è stata ben gratificata con la cerimonia inglese, non restava che adempiere agli obblighi legali. Sposarsi in un bosco è più complicato di quanto avremmo mai potuto immaginare, e quindi abbiamo optato per la sala matrimoni del Municipio di Borgo Valsugana.

cerimonia-civile

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sposi

Gli abiti degli sposi: poiché io-la-sposa sono piuttosto abituata a vestire abiti elfici, per una volta nella vita volevo un abitone da sposa con la gonna ampia, il bustino allacciato dietro, e di colore viola. La forma è abbastanza tradizionale, come fare per non spendere una fortuna per un abito che userò un giorno appena? Semplice. Basta guardare “ebay” ! Abbinarci delle favolose scarpine in pizzo di ispirazione vittoriana targate “light in the box”, alle quali ho deliberatamente sostituito il nastrino con uno in tinta col vestito e il gioco era quasi fatto!
Non avrei mai immaginato quanto utile sarebbe stato il bustino con i lacci: la nostra bimba ha deciso di scendere nella mia pancia ad Aprile, e grazie ai nastri ho potuto adeguare il vestito ai miei 6 mesi di gestazione!

abito da sposa lilla

Per darci poi quel tocco di “elfo” in più, abbiamo mobilitato la sarta “tolkieniana” migliore del mondo, la nostra amica Daniela Mastroddi, conosciuta anni prima a “Hobbiton”, che è una manifestazione in onore delle opere di Tolkien e dei relativi film. Le sue manine d’oro mi hanno creato un giacchino di raso avorio, foderato di lana, con le maniche a petalo che richiamavano l’abito dello sposo, di cui ora vo a narrare.

bouquet-farfalle

Il mio lui si è affidato interamente alle mani di Daniela. Volevamo un abito che finalmente si discostasse dal classico, che includesse un design elfico senza tuttavia riprodurre esattamente le fattezze degli impegnativi vestiti del Signore degli Anelli. Daniela ha giocato con una tonalità di viola più scura di quella del mio abito, e s’è inventata una combinazione di pantaloni, camicia e giacca perfetti per l’occasione. Non è stato semplice, reperire via internet accessori come ad esempio la fibbia della cintura: ci è costata ore di ricerca!
Per le scarpe, ci siamo affidati a un sito statunitense di calzature artigianali medievali per rievocatori. La spedizione da oltre oceano è stata lentina, e le scarpe sono arrivate pochi giorni prima delle nozze, facendoci così temere di dover mandare lo sposo scalzo! 

matrimonio stile elfico

Bouquet e gioielli: non volendo fiori recisi al nostro matrimonio, eccezione fatta per un piccolo bouquet da lancio, ho creato con le mie manine il mio bouquet di farfalle (finte), ispirandomi a un tutorial che ho trovato in rete. Mi ha dato un sacco di soddisfazione!
La collana e gli orecchini, invece, li ho commissionati a un’amica che anch’essa ha le mani di fata: in arte “Morgelyn” . Ha magistralmente messo assieme ametista e farfalle, con il risultato che si può vedere nelle foto.

bouquet-farfalle

Trucco e parrucco: low cost e fai da te 100%. Per il mio trucco, c’è da considerare che non volevo assolutamente una faccia radicalmente diversa da quella che ho tutti i giorni. Facendo qualche prova, ho deciso di arrangiarmi da sola. Ho cercato di dare un aspetto “fatoso” agli occhi, con ombretto iridescente che sfuma tinte di viola e glitters per dare luce. Una riga di eye-liner, un po’ di mascara e assolutamente niente mascheroni di fondotinta che coprissero le mie lentiggini! Le gote rosa, mi vengono naturalmente, per cui non serve nemmeno il blush!
Per i miei capelli, ho mobilitato mamma, che ha seguito le mie indicazioni e ci ha aggiunto del suo. Ho preparato da sola i fermagli con fiori e farfalle (che richiamano il bouquet), a costo praticamente zero.

acconciatura-sposa

Anche Mattia-lo-sposo, coi capelli lunghi che si ritrova, ha dovuto preoccuparsi dell’acconciatura: se ne è occupata sua madre, con una complessa treccia per un look da vero elfo.

trucco-sposa-fai-da-te

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Abbiamo deciso di non noleggiare un auto di lusso, che poco si sarebbe conciliata con la nostra personalità, e zero ci azzeccava con il tema, ma piuttosto di decorare con tulle, fiocchi (stock su ebay) e fiori di stoffa lilla e avorio (trovati in uno dei negozi della catena “99cent”) il nostro “partner tepee” bianco, già auto di famiglia. E con questo io e Mattia ci siamo presentati in Comune!

auto-sposi

Inviti e partecipazioni fai da te, dipinti e “rilegati” uno a uno, procurandoci in cartoleria i cartoncini necessari.  La particolarità, sta nella formula della “filastrocca”creata da noi, che aveva lo scopo di illustrare agli ospiti il tema e il banchetto: ricco ma interamente vegetariano!
Tra l’altro, la filastrocca invitava anche al nostro particolarissimo “dress code”: volevamo lasciare massima libertà agli ospiti di sentirsi se stessi, ma incoraggiavamo chi se lo sentisse ad osare abiti a tema!!

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invitati matrimonio elfico

La cerimonia: e così, ad aspettarci in Comune c’erano parenti e amici, tra cui…SORPRESA! un gruppetto di fantastici coraggiosi che giravano per la piazza coperti di mantelli, coroncine, e vestitoni fantasy, attirando tutto lo stupore dei compaesani che una cosa del genere probabilmente non l’avevano vista mai!
Abbiamo delegato la celebrazione del rito alla nostra amica Mariangela: lo può fare qualsiasi cittadino che abbia requisiti di eleggibilità a consigliere comunale. La cosa più esilerante, è stata vedere Mariangela che pareva arrivare dalla Terra di Mezzo, e che portava però la fascia tricolore dell’ufficiale di Stato!

celebrante matrimonio elfico

Coinvolgere un amico che celebri al posto del sindaco, è una scelta furba (a meno che non conosciate il sindaco personalmente!): può aggiungere del suo alla formula legale, altrimenti uguale per tutti, rendendo il tutto personalizzato e speciale.
La mia nipotina di 4 anni è stata la damigella che ha portato un originale bambolina porta-anelli a forma di “Dea Madre”cucita da me e, con le fedi prescelte ordinate da un sito che propone gioielli con temi irlandesi e celtici, prodotte in Irlanda ma per il mercato statunitense: pagare in dollari aiuta il risparmio.

Un bravissimo violinista, storico amico di famiglia, ci ha regalato la musica tanto alla cerimonia, quanto al taglio della torta più tardi, nel ristorante che abbiamo scelto. Grazie a Mauro Bonicelli!

sposi matrimonio signore degli anelli

 

sposi

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Per il ruolo del fotografo, abbiamo delegato a più parenti e amici, affidando ad alcuni competenti in materia compiti ben precisi, ma allo stesso tempo lasciando loro la possibilità di godersi la festa! Un volontario si è offerto di fare le riprese (grazie Bebo! Ora però portacele che siamo curiosi!!). Oltre ad avere così punti di vista differenti dell’evento, questa voce di costo si è annullata del tutto.

servizio-fotografico matrimoniale

Abbiamo inoltre preparato per parenti e amici dei sacchettini di riso mescolati a fiori di lavanda: un richiamo al colore viola e una bella sorpresa nel sentire come il profumo si difondesse nell’aria in modo così marcato al lancio del riso! Magico!

Pranzo: abbiamo scelto di ricevere gli ospiti in una caratteristica villa storica di Roncegno (TN), rimasta come era a fine 800: Villa Rosa. La nostra “elfica dimora”!
Non è stato un banchetto low cost, sebbene scegliendo un menù vegetariano si risparmi qualcosina, ma con un matrimonio già così alternativo, al pranzo non volevamo proprio rinunciare!

buffet-frutta

Le foto del “servizio” sono state fatte in un parco storico a 200 metri dal ristorante, così da non far attendere troppo gli ospiti che nel frattempo si godevano l’aperitivo in giardino, e spiluccavano originali manicaretti. Nessuno di noi ha mai sopportato quei servizi fotografici che durano ore e lasciano tutti a morire di fame!! I nostri due papà, sotto la favolosa regia della celebrante Mariangela, sono stati gli autori degli scatti.

matrimonio-tema-fate-dei-boschi

sposi

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Oltre che vegetariano, il menù proposto era anche biologico e il più possibile a “chilometro zero”. “Cibo degli elfi”,l ’abbiamo definito noi! Tra gli invitati c’erano solo due vegetariani oltre agli sposi,ma la proposta è stata veramente gradita, con verbalizzate congratulazioni da parte di tutti. La cucina vegetariana è tutt’altro che monotona e povera: propone qualcosa di originale rispetto ai classici menù di pesce o carne, ma lasciando panze piene e palati soddisfatti. E anche l’ambiente ringrazia!
Con i titolari inoltre, abbiamo concordato la possibilità, per gli ospiti che ne facessero richiesta, di portare a casa il cibo avanzato. Un matrimonio fai da te, a budget ridotto ma anche “verde”! In barba a certe norme sociali!

La torta a tema è stata il regalo di nozze di una mia collega che in passato faceva la pasticcera. Bella, ma, ancora di più, buona! Ovviamente, era ripiena di crema ai frutti di bosco. Il cake topper invece, è una mia creazione: riproduce noi nei nostri abiti di nozze, nonché il nostro celebre cagnotto “Pippocan”.

torta-nuziale

cake-topper

taglio-della-torta

Il brindisi alla torta, è stato fatto con dell’idromele fatto artigianalmente, versato in flute a forma di fata, mentre Mauro suonava il suo violino.

bicchieri-brindisi

Decorazione sala: tutti i centrotavola sono stati frutto di mesi di nostro lavoro (ecco perché prendersi in tempo!). I funghetti dal cappello viola sono stati modellati, dipinti e glitterati da me, uno per uno. Assieme a Mattia li abbiamo montati sui dischi di legno (forniti dall’amico Manu, grazie!) con il muschio comprato apposta il Natale prima e le pigne raccolte nel bosco. Una bella elfica lanterna al centro, la mia collezione di folletti disposta qua e là e tanta bella gratuita edera hanno creato l’effetto che vedete nelle foto.

centrotavola-fai-da-te

centrotavola-fai-da-te

tavolo-sposi

Dietro agli sposi abbiamo disposto tre banner simbolici creati da un’artista nostra amica. Usando del materiale che già avevamo in casa, il costo è stato solo quello della pasta da modellare, i glitters e un paio di stock di lanterne (50 euro in tutto?).

I funghi sono stati protagonisti anche nel tabellone per assegnare i tavoli! Ogni tavolo infatti, era contrassegnato da una specie di fungo commestibile… eccetto che per quello degli sposi e dei testimoni, a cui abbiamo voluto abbinare la bellissima “amanita muscaria”!

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Musica e intrattenimento: abbiamo ingaggiato il gruppo dixi-jazz in cui suona il mio adorato zietto: i Dixi Funk Parade, di Venezia. E’ stato FANTASTICO! Un genere che aggiunge pepe e porta buon umore. Suonando nelle pause tra le portate, hanno fatto da sottofondo musicale per l’intera durata della festa, lasciando anche lo spazio per parlare, o godere dei giochi nonché altre performance preparati dagli amici per intrattenere gli ospiti. Ovviamente, balli liberi!

band matrimonio

ballo

Bambini: un occhio di riguardo abbiamo riservato a loro, dedicando un angolino della sala allestito con giochi, materiale di cancelleria, libretti. Non ho mai dimenticato quanto fossero noiosi i matrimoni, quando ero piccola. Dedicare a loro un menù ridotto inoltre, permette di diminuire un po’ i costi, specie se gli ospiti piccini sono molti!
A loro ho anche dedicato delle micro bomboniere: ho fatto dei funghetti in fimo montati a collanina, per farli sentire speciali come “i grandi”.

bambini matrimonio

Già, dimenticavo confetti e bomboniere! Volevamo qualcosa di utile e utilizzabile. Per la celebrante, una cesta autoassemblata di prodotti tipici trentini; ai genitori, un completo da letto viola più un collage di foto fatto da noi, di noi due; ai nonni il collage di foto; ai testimoni, set asciugamani Bassetti in cotone biologico e sapone naturale alla lavanda; per tutti quanti, dei cd (vergini ordinati su internet ) con alcune canzoni che hanno fatto la nostra storia, con copertina e etichetta fatta da noi! Il tutto confezionato con semplici nastri di cotone, organza e rafia, riducendo al massimo imballi e quindi rifiuti.
I confetti prescelti sono gli “Snob”lilla della Crispo con mandorla e cioccolato,  raccolti in sacchettini lilla acquistati su “light in the box”, accompagnati da buffi bigliettini creati semplicemente con “word” e il pc: oltre a nome degli sposi e data, abbiamo aggiunto anche il nome del cane!!
Assieme a dei tradizionali confetti bianchi di “buon auspicio”, sono stati offerti agli ospiti dei tradizionali “biscotti di Battifollo”, importanti per noi, perché è proprio in questo paesino sperduto nella provincia di Cuneo, che la nostra convivenza ha avuto inizio.

tavolo-bomboniere

I conti precisi non li abbiamo, ma siamo rimasti sotto gli 8000 euri di sicuro, per una festa davvero unica!

Aspettiamo il vostro parere sul nostro blog, e “Elen sila lumenn omentielvo” a tutti!