Perdere di vista le cose davvero importanti

Perdere di vista le cose davvero importantiPasso giornate a navigare su siti italiani e stranieri dedicati alle Nozze. Guardo foto di allestimenti, di abiti da sposa, di partecipazioni, di buffet, di fiori e bouquet e vado dove mi porta il link, perché ho imparato che è quando mi perdo nel wild wild web che scovo le cose più strabilianti e uniche.

Poi ci sono delle volte che l’occhio guarda, ma non vede.Non vedo il particolare vintage del segnaposto, che fa pandant con il nastrino che lega il centrotavola, che riprende il disegno della partecipazione e che richiama i guanti della sposa.

Vedo una carnevalata!

Vedo la sposa “conciata” da principessa, a volte anche con risultati grotteschi,  con una cofana al posto dei capelli, scarpe belle quanto scomode e bouquet usciti direttamente dagli anni 80. Immagino la sposa che impazzisce per scegliere due colori da riprendere in ogni dove, vedo nottate passate a decidere se è meglio un bouquet di peonie, di calle o di classiche rose, chiedendosi quale di questi fiori rappresenti meglio l’idea alla base di tutte le Nozze. Vedo riviste sfogliate, siti e blog aperti e chiusi, pareri di amici e parenti gratuiti quanto fuorvianti. E vedo professionisti che si sbracciano per farsi notare, che per cercare di dar valore al proprio lavoro rendono l’evento una giungla di decisioni apparentemente inaffrontabili da un semplice umano.

E mi viene da urlare: “BASTAAAAAAAAAAAA! Non sono queste le cose importanti!” 

Non possiamo poi lamentarci se i Matrimoni durano sempre meno, se le Nozze sono solo un evento per apparire. Perché, diciamo la verità, quando una sposa parte per la tangente del “fil rouge”, si dimentica completamente cosa c’è alla base di tutto quel caos, cioè che ha deciso di unire la sua vita a quella dell’amato. E finisce anche che ci discute, con lo sposo, in continuazione. Per gli antipasti a buffet, per la confettata, per i piani della torta o per la macchina da noleggiare.

Bisogna decidere tutto.

Bisogna scegliere.

Bisogna organizzare.

Bisogna anche strafare.

Così in piena stagione di Matrimoni, ho deciso di fare un port personale e di raccontarvi del mio, di Matrimonio.

Sono sposata da quasi 7 anni e ricordo perfettamente il divertimento dell’organizzazione delle nozze, ma MAI mi sono fatta alcune domande, che pare invece siano di fondamentale importanza.

io e mio marito

Nel nostro caso l’organizzazione del Matrimonio (che ho curato personalmente perché mia madre era ancora stressata dalle nozze di mia sorella, sposata 4 mesi prima di me), si è sviluppata così:

  • Data: la prima possibile, sabato 29 ottobre. Fatto.
  • Invitati: il meno possibile. 80 tra parenti e amici di sposo e sposa. Fatto.
  • Chiesa: la mia parrocchia. Fatto.
  • Pranzo: Villa elegante a 50 metri in linea d’aria dalla chiesa, pranzo di solo pesce, 2 primi, un secondo, buffet di antipasti all’inizio e di frutta e dolci alla fine, niente musica, se non di sottofondo, che poi non balla mai nessuno. Fatto.
  • Vestito: Il più semplice possibile, fatto su misura. Niente che facesse ricordare un tendone da circo e che avesse pizzi e merletti che mi facessero sembrare le braccia delle lonze retate. Possibilmente col pantalone. Fatto.
  • Partecipazione: semplice e carina, che non costa molto. Niente caratteri illegibili. Fatto.
  • Bomboniera: Bocciata miseramente la mia proposta dalla suocera, ho lasciato a lei la scelta, fissando come unica regola il prezzo al massimo di 10€. Scelta ricaduta, su un grappolino d’uva di vetro inutile quanto difficile da spolverare. Fatto.

bomboniera

  • Viaggio di Nozze: in Crociera, prenotata da sola poiché lavoravo in agenzia di viaggio. Ho preso una offerta che aveva ancora posti disponibili. 10 giorni per 1700€ la coppia. Fatto.
  • Tableau: realizzato dalla mia testimone di nozze, tema “L’universo Cospira”,  per citare Paulo Coelho, tavoli con i nomi dei pianeti. Fatto.
  • Bouquet: su consiglio della fiorista, alla quale ho dato solo il budget massimo di 300€, un bouquet di rose rosse e allestimento basico (altare più lati degli sposi) in Chiesa. Fatto
  • Centrotavola: floreali e compresi nel prezzo del ristorante, realizzati dalla mia stessa fiorista (che ha una convenzione con ristorante stesso), che quindi ha richiamato l’addobbo della chiesa. Fatto.
  • Torta: millefoglie scelta tra quelle comprese nel prezzo, non multipiano, ma così buona da ricevere ancora i complimenti degli ospiti a distanza di 7 anni. Fatto

Certo, le puriste delle Nozze storceranno il muso all’idea che io abbia mandato partecipazionicountry” per un Matrimonio classico e sobrio in Villa Chic, che abbia mischiato il tema dei pianeti con le rose rosse e il grappolo d’uva.

il-matrimonioMa tant’è, e ci siamo sposati lo stesso.

E i miei parenti, che forse sono troppo cafoni per farci caso, non sono venuti vestiti casual per via della partecipazione country, non hanno storto il muso davanti al sistema solare del tableau e hanno apprezzato la bomboniera quel tanto che basta per portarla a casa a prendere polvere insieme alle altre collezionate negli anni. Non si sono sbottonati i pantaloni per via del troppo cibo, ma hanno apprezzato ogni singola portata, e non hanno sbuffato perchè dopo 18 ore erano ancora seduti ad attendere la quarta portata di carne, perchè alle 18 erano tutti sulla via di casa.

Si, lo so, le nozze coordinate hanno quell’aria di eleganza e simmetria che si lascia apprezzare ed ammirare da tutti, ma la verità è che si ha bisogno neanche della metà delle cose che ci fanno credere essere fondamentali ed irrinunciabili.

Un Matrimonio non è quasi mai solo la festa di due persone che, innamorate, decidono di unire la propria Vita, ma sempre più spesso diventa un pretesto per ostentare una ricchezza che non sempre si ha davvero, un modo per dimostrare di essere all’altezza di quello che altri parenti hanno fatto prima di voi, una occasione per fingere di essere Principesse, come se questa fosse l’aspirazione di tutte, per forza.

Io non volevo essere una Principessa, per il mio Matrimonio. Volevo essere carina per mio marito, volevo sentirmi a mio agio, quindi naturale e spontanea. 

Ma soprattutto volevo che finisse in fretta, perché sapevo che il Matrimonio sarebbe iniziato quando le luci della festa si sarebbero spente.

Sandra Nozzefurbe

Ed è un Matrimonio magnifico, ogni giorno e ogni giorno di più.

 

Post scriptum: mio marito, senza saperlo, ha scelto la cravatta dello stesso, identico color champagne del mio abito! Perchè siamo coordinati a prescindere!