Abito da sposa usato: quattro motivi disarmanti per acquistarne uno

Il concorrente numero uno di un abito da sposa usato è l’ostacolo mentale che fa da barriera al suo acquisto nella mente di una donna. Sapere che l’abito del giorno più bello della propria vita è stato già indossato da un’altra sposa, ammirato, toccato, fotografato può davvero rappresentare un freno psicologico enorme e quasi impossibile da superare. Eppure molte donne hanno scelto di acquistare il proprio abito da sposa usato e questo per quattro bellissimi e disarmanti motivi che ora andremo a scoprire.

Quattro motivi che ti faranno acquistare un abito da sposa usato

1. Nessuno lo saprà mai con l’acquisto online

Il web è una fonte infinita di risorse. È innegabile, internet ha non solo cambiato ma letteralmente rivoluzionato il nostro modo di comprare. Molti degli acquisti importanti della vita di una persona e di una famiglia vengono fatti sul web. E il mondo del wedding apre ad infinite e sorprendenti possibilità. Se si tratta di acquistare un abito da sposa usato ecco che la scelta è davvero vasta ed è possibile trovare quello dei propri sogni a meno di un terzo del valore di mercato. Nessun rischio di “già visto”: è possibile comprare a distanza senza preoccupazioni che qualche invitato abbia già avuto modo di vederlo (e senza alcuna possibilità che lo venga a sapere!). L’importante è non lasciare nulla al caso e informarsi con dovizia di particolari, per conoscere con esattezza: la misura della lunghezza, quella del giro vita, la forma del décolleté, l’altezza del tacco indossato e via di seguito. L’abito da sposa di solito è adattato su misura della donna che lo metterà: è bene che, nonostante le piccole modifiche da tenere comunque in conto, sia indossabile alla perfezione dalla futura sposa.

Il nostro consiglio: affidati a siti specializzati in grado di assicurarti serietà e professionalità. In Italia il mercato delle compravendite di abiti usati sta prendendo sempre più piede ed è possibile effettuare acquisti online in tutta sicurezza.

2. In outlet ti assicuri la griffe dei tuoi sogni

Atelier e outlet dell’usato per non rinunciare all’ebbrezza delle “prove”. Le spose più romantiche non rinunceranno all’emozionante sfilata di abiti da indossare magari davanti all’amica del cuore o alla mamma. In questo caso allora organizzati per tempo e recati sul posto: coprire le distanze non dovrebbe essere difficile dal momento che store di questo genere sono presenti ormai in quasi tutte le regioni. Il grande vantaggio degli outlet è che offrono la possibilità di trovare abiti firmati e di noti brand che altrimenti sarebbe davvero difficile potersi permettere. È pur vero che l’abito di marca anche se scontato del 50% continua a mantenere un prezzo elevato (con lo stesso budget si potrebbe comprare un abito non griffato nuovo) ma il lusso si paga in ogni caso e per le fashion girls che non vogliono rinunciare ad indossare l’abito di un noto stilista, questa è la soluzione ideale.

Il nostro consiglio: chiedi informazioni una volta arrivata all’outlet. In alcuni casi è possibile trovare abiti da sposa low cost provenienti da sfilate o esposizioni, quindi ad un prezzo più basso ma mai utilizzati per la cerimonia!

3. Il cambio d’abito per l’evento è garantito

Due al prezzo di uno. L’usato è un affare quando non è sinonimo di vecchio e consumato. Possiamo affermare senza dubbio che un abito da sposa usato è praticamente in perfetto stato. I motivi sono diversi: innanzitutto è stato indossato solo per poche ore e di certo ogni sposa pensa a trattarlo con cura, a mandarlo in lavanderia e a riporlo con attenzione nell’armadio per custodirlo gelosamente perché quasi mai si pensa già alla possibilità di rivenderlo (di solito è un’idea che subentra in seguito). Quindi, con lo stesso budget messo a disposizione per l’acquisto di un abito nuovo in realtà è possibile acquistarne due usati e bellissimi per poter stupire gli invitati e cambiarsi nel corso dell’evento.

Il nostro consiglio: il cambio d’abito è una tendenza sempre più diffusa nel mondo del wedding. Il momento migliore per cambiarsi è prima di arrivare alla location ed iniziare i festeggiamenti. Il primo abito dunque va indossato per il rito di celebrazione del matrimonio (che sia religioso o civile).

4. L’abito usato non è “di seconda mano” se lo personalizzi

Ci sono espressioni infelici della nostra amata lingua italiana che andrebbero eliminate o perlomeno sostituite con parole più consone: seconda moglie, figlio di secondo letto, abito di seconda mano. Assolutamente prive di alcun significato sensato, nel caso specifico dell’abito da sposa usato, la definizione di “seconda mano” non vuol dire nulla. Un abito riciclato e ri-utilizzato non solo permette di compiere un gesto nobile ed eco-friendly nei confronti del nostro già iper-sfruttato pianeta ma sarà in grado di splendere di luce propria con qualche piccolo accorgimento. Affidati alle mani sapienti di una brava sarta, che sarà di certo in grado di apportare piccole  modifiche per valorizzare i tuoi punti forti e personalizzare la mise con un cinturino, una stola, un ricamo.

Il nostro consiglio: sarà bene prestare molta attenzione ai tessuti e soprattutto al colore da utilizzare. Meglio non effettuare modifiche cercando di abbinare la stessa nuance di bianco, è quasi impossibile! Optare invece per un colore pastello garantirà un piacevole ed elegante effetto-contrasto ma prezioso e assolutamente personalizzato.