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Sposi con lo sponsor: 10 errori da non commettere

Sposi con lo sponsor: 10 errori da non commettere

Visti i tempi che corrono, è normale che siano sempre più le coppie interessate a farsi aiutare dagli Sponsor per potersi sposare. Ecco quindi un gran fiorire di blog di coppie di ogni parte d’Italia, che si mettono in gioco e chiedono aiuto e sconti in cambio di visibilità sul loro sito.

Sposarsi con lo Sponsor però non è semplice.

Di recente Alchimie Eventi ha pubblicato una pratica e utile Guida agli eventi con lo sponsor in 7 Fasi, un aiuto concreto per chi non sa da che parte iniziare.

Oggi invece vediamo quali gli sono errori da non commettere assolutamente, pena il fallimento dell’intero progetto.

1. Aprire un blog e non coltivarlo

Quando decidete di aprire un blog, decidete di creare un diario della vostra Vita, passo passo, finalizzato alle Nozze. Significa anche che volete fare in modo che questo blog diventi la vetrina per le aziende che decideranno di appoggiarvi. Una vetrina va spolverata, rinfrescata e rinnovata quasi quotidianamente. Dovete rendere il vostro blog attraente, inserire novità e tenerlo aggiornato il più possibile.

Ci sono coppie che aprono il blog, scrivono il primo post, per lo più una dichiarazione di intenti e poi nulla più. Torni sul blog dopo due mesi e non c’è nulla e ti chiedi se non hanno trovato sponsor (e come mai?), se hanno rinunciato all’idea di cercare sponsor o se si sono lasciati e hanno annullato le nozze. Un blog morto è un progetto morto. Anche se andate in vacanza, un post per avvisare che non ci sarete per 10 giorni non vi costa nulla, ed è una forma di educazione.

2. Restare anonimi

Avete deciso voi di cercare sponsor e di dare visibilità tramite un blog. Se aprite un blog vi mettete in rete, quindi decidete di essere il più visibili possibile. Non potete rimanere anonimi, nascondervi dietro un disegnino, un logo, una foto romantica rubata sul web. Dovete avere il coraggio di metterci la faccia.

Non state andando a rubare, state provando a realizzare il vostro sogno che altrimenti dovrebbe essere rimandato in attesa di tempi migliori. Raccontare il vostro Amore vi farà sembrare più veri e sarà determinante per chi deciderà di appoggiarvi.

Dovete anche essere raggiungibili. Ci sono blog sui quali non c’è una email per mettersi in contatto con gli sposi. Questo scoraggia gli sponsor, ma anche giornalisti eventualmente intenzionati a parlare della vostra iniziativa. Se volete essere contattati, e questa dovrebbe essere per voi una priorità, dovete mettere almeno un indirizzo email, sempre, e possibilmente ben visibile.

3. Andare a braccio

Alcune coppie partono con questa avventura dopo aver letto di altre coppie. Spesso ignorano da dove cominciare, non hanno idea di che budget hanno a disposizione, non sanno come dire ai genitori che cercheranno aiuto tramite gli sponsor e non sanno come dare davvero visibilità agli sponsor. Invece di prepararvi una frase fatta, carica di buone intenzioni, cercate di capire come dovrete muovervi. Non convincerete nessuno recitando la solita solfa “Sconti in cambio di visibilità” perché i fornitori sono commercianti e lavorano per guadagnare (e per vivere) e se devono rinunciare ad una parte di guadagno per aiutare voi, vogliono qualcosa in cambio. Se promettete pubblicità, dovete essere in grado di dire loro esattamente in che modo farete loro pubblicità. Mettere un logo su un blog visitato da 10 persone NON E’ PUBBLICITA’.  Non avete idea di cosa potete fare per gli sponsor del vostro matrimonio? Pensateci bene e pianificate un piccolo piano di marketing, prima di andare a vendere fumo ad onesti lavoratori. Altrimenti, onestamente, limitatevi a chiedere uno sconto, senza promettere nulla in cambio.

4. Sospettare cospirazioni

Cercate di coalizzarvi con le altre coppie con lo sponsor, invece di essere diffidenti, sospettosi e anche un po’ invidiosi. Se un’altra coppia ha avuto una idea brillante, invece di sprecare tempo ed energie ad invidiarli, potreste prendere esempio da loro ed inventarvi qualcosa di sensazionale a vostra volta.

auto sposi con lo sponsor

5. Fare i furbi

Il matrimonio sponsorizzato è stato inventato da una coppia che voleva tanto sposarsi e non aveva i mezzi necessari per farlo dignitosamente. Non sono nate per permettere a chiunque di avere un matrimonio superiore alle proprie possibilità, aggiungendo ai soldi dei genitori gli sconti dei fornitori.

C’è differenza tra chi ha un massimo di 5000€ di budget e chi ne ha più di 20.000€.

Non vince chi è più bisognoso e non c’è un limite oltre il quale non è consentito chiedere aiuto agli Sponsor. Una villa di lusso, da 130€ a persona, sarà felice di fare 5€ di sconto ad invitato ad una coppia che comunque spenderà dai 12.000€ ai 24.000€ a seconda che abbia 100 o 200 invitati, tanto quanto un agriturismo che affitterà il locale dove verrà servito un buffet da 20€ a persona.

Basta comunque essere onesti.

C’è sempre chi obietta che se una coppia vuole sposarsi, va in Comune e lo fa. Gratis, a parte forse qualche marca da bollo. Chiaramente qui stiamo parlando di fare anche una festa di Nozze, di condividere un giorno speciale con amici e parenti e chiaramente con un budget pressoché nulla non si va da nessuna parte.

Ma c’è comunque differenza da chi vuole una piccola festicciola modesta e chi sogna un matrimonio principesco.

matrimonio intimo

6. Pretendere il sogno

Tempo fa ho ricevuto una email da parte di un Atelier di abiti da sposa che si lamentava di “questi sposi con lo sponsor”. A quanto pare l’atelier era molto interessato a sponsorizzare anche più di una coppia, così tramite la mappa su Nozzefurbe ha contattato diverse coppie per proporre i propri abiti da sposa, già economici, ulteriormente scontati per l’occasione. La maggior parte delle coppie non si è neanche degnata di rispondere all’offerta, anche solo per declinarla. Le altre hanno rifiutato tutte l’offerta. Perché? Perché le spose con lo sponsor vogliono forse solo un abito da rivista patinata?

Il discorso economico è delicato, ma se si cercano sponsor è per risparmiare. E se qualcuno ti offre di risparmiare, perché rifiutare? E se cerchi risparmio, dovresti mirare un po’ più in basso, con onestà e modestia.

Ho sentito anche di persone che affermavano che per gli abiti degli sposi a Roma non si spende meno di 5000€. Se anche fosse, e sappiamo tutti che a Roma ci sono anche grandi Outlet per chi vuole risparmiare, basta fare qualche km e andare in Provincia, informarsi tramite Internet (Facebook è pieno di occasioni) e fare qualche viaggetto. Spendere meno di 1000€ per tutti e due gli abiti degli sposi equivale ad un risparmio di 4000€, che varranno bene qualche viaggio in macchina. Negare la possibilità di riuscire a trovare un modo per risparmiare, significa prendersi in giro perchè si è troppo pigri per mettersi a cercare l’occasione. E gli sposi con lo sponsor non possono permettersi di essere pigri. 

7. Promettere e non mantenere

Un’altra forma di furbizia (o di pigrizia?) è quella di pensare di promettere visibilità in cambio di sconti e poi non fare nulla per pubblicizzare il proprio blog. Questo non è onesto e farà fare una pessima figura agli Sposi con lo Sponsor, in generale. E in futuro questa non sarà più una strada percorribile da nessuno, perché chi sentirà “Nozze con lo sponsor” penserà a giovani che vogliono solo fare i furbi.

Se promettete visibilità, dovete fare di tutto per ottenerla. Dovete fare ogni sforzo possibile per cercare di dare il massimo, sempre e comunque. Dovete mandare comunicati stampa, ottimizzare il blog per google, partecipare a concorsi, organizzarvi con merchandising, inventarvi l’inventabile e anche fare qualche salto mortale.

E se non potete più stare dietro al blog, chiudetelo e comunicatelo agli sponsor, dichiarandovi dispiaciuti e disposti a pagare la differenza. Questa si chiama onestà.

sposi con lo sponsor

8. Abbandonare il blog

Manca un mese al matrimonio, avete trovato tutti gli sponsor di cui avevate bisogno, avete da fare e scomparite dalla circolazione. Non si fa.

A meno che non abbiate concordato con tutti gli sponsor che il vostro impegno si sarebbe interrotto un mese prima delle nozze, voi avete preso un impegno che va portato fino in fondo.

A parte gli sponsor, ci sono persone che vi avranno aiutato, creando contatti, scrivendo articoli e interviste, pubblicando link e segnalando la vostra iniziativa. Ci sono anche persone che vi hanno seguito curiose e che magari si sono appassionate alla vostra storia. Non potete evitare di raccontare il giorno più importante, dopo aver parlato di tutti i preparativi per mesi. E’ come andare al cinema a vedere un film e alzarsi a 10 minuti dalla fine.

9. Pretendere privacy

Vi state sposando con gli sponsor, avete messo su un blog, potenzialmente visitato da milioni di persone, non potete fare i preziosi sui dettagli. Ok, l’abito da sposa magari non volete farlo vedere, ma il resto si.

Raccontateci del menù, delle bomboniere e del viaggio di Nozze e poco importa se i vostri parenti sapranno in anticipo cosa mangeranno o cosa ci sarà nella scatolina che consegnerete loro alla fine della festa.

Un blog è il contrario di un Matrimonio segreto.

Alcune coppie, poi, mettono in piazza i propri problemi economici per mesi, nella speranza di muovere a compassione sponsor e ottenere sconti e collaborazioni. Poi arrivano le Nozze e dichiarano “Grazie, ma è un evento privato che vogliamo vivere nell’intimità delle nostre famiglie”. Non si fa.

Non è più stato un evento privato dal momento in cui avete deciso di aprire un blog, quindi fatevene una ragione.

Chi vi ha seguiti vuole vedere le foto del Matrimonio. E non vuole vederle due mesi dopo, ma il giorno dopo. Meritate un po’ di riposo o partite subito per la luna di miele? Delegate ad un amico il compito di pubblicare alcune foto, anche solo una significativa, con un piccolo messaggio di ringraziamento verso tutti, da parte degli Sposi Felici.

In America, dove si sono per primi inventati le Nozze Sponsorizzate, alcune coppie hanno anche deciso di mandare in diretta sul proprio blog l’intera cerimonia, in modo da tenere incollate sul blog tante persone e contribuire a dare ulteriore visibilità agli Sponsor.

10. Arrabbiarvi col mondo

Non lamentatevi. Avete scelto una strada nuova e difficile. Non è scritto da nessuna parte che i fornitori debbano aiutarvi per forza. E se da una parte ci sono persone educate, che sanno rispondere “No grazie, non siamo interessati”, dovete accettare l’idea che ci siano anche persone diverse, che potrebbero darvi dei pezzenti e anche peggio. Considerateli ostacoli da superare e pensate che dopo un rifiuto potreste incontrare una persona disposta ad aiutarvi. Riempire il blog di insulti e di predicozzi non vi renderà simpatici né vi aiuterà ad ottenere giustizia.

 

Detto questo, in bocca al lupo a tutte le Coppie!

 

Foto da: Anozzeconlosponsor.it, Alex M Photography, Funnyphotosofpeople

 

Nozzefurbe.com


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One comment

  1. Buonasera,
    aggiungerei alle buone regole di “selezionare” ove possibile le aziende sponsor. Si creerà una sinergia che porterà di certo a una reciproca soddisfazione. Fate inoltre attenzione a chi promette mari e monti senza che voi li abbiate richiesti.
    Saluti da http://www.matrimonioconsponsor.it
    Guido Favotto, Sara Vanzin, Gabriele Favotto

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