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Real wedding: Alfredo e Luciana

Real wedding: Alfredo e Luciana

Ci sono matrimoni più particolari di altri.

Quello che vi presentiamo oggi è partocolare per più di una ragione.

La prima particolarità è che gli sposi sono entrambe fotografi di matrimoni, i bravissimi Alfredo e Luciana di Fibre di Luce. La seconda particolarità è una sposa con un gran bel pancione, che ha scelto di non indossare un abito tradizionale da sposa, ma qualcosa di più comodo e fresco. La terza particolarità è stata la scelta di organizzare un matrimonio davvero low cost,

molto fai da te ed easy. E poi… e poi la festa in spiaggia, l’anguria party, gli innumerevoli amici fotografi, il bouquet di carta e peperoncini, una suite grafica praticamente perfetta… insomma, vale la pena di dare una occhiata a queste belle foto, condite dal racconto diretto della sposa.

Alfredo ed io abbiamo convissuto per circa quattro anni e l’idea di sposarci c’era già da tempo, ma siamo sempre stati semplicemente troppo pigri per decidere una data e organizzare. Quello che ci ha in un certo senso dato il “la” è stato il fatto di avere una bambina in arrivo: ci siamo dati una mossa per una questione prettamente legale (di tutela nei suoi confronti), e poi perché tutto sommato, dal momento che stavamo effettivamente “mettendo su famiglia“, era giusto formalizzare la cosa. E poi a me piaceva troppo l’idea di sposarmi con il pancione.

Siamo entrambi non credenti (lui ateo, io agnostica), per cui il senso del nostro matrimonio non era una promessa davanti a un Dio o una comunità religiosa, ma un impegno preso di fronte allo stato e alla nostra, chiamiamola così, “comunità”: le famiglie e gli amici. Impegno che già avevamo preso da tempo l’uno con l’altra, perché non credo sia una firma a stabilire un vincolo tra due persone, ma che è stato in questo modo ufficializzato davanti alle persone a cui vogliamo bene. Siccome volersi bene è qualcosa di cui essere felici, qualcosa per cui bisognerebbe far festa tutti i giorni, quale migliore occasione per fare festa che l’arrivo imminente di una marmocchia in casa?

Il tutto è stato organizzato in poco tempo e con un budget minimo: la decisione l’abbiamo presa in maggio, il 22 abbiamo firmato le promesse e la data definitiva l’abbiamo fissata a fine giugno… di fatto il tutto è stato messo in piedi in un mese scarso, anche perché fino all’ultimo siamo stati in dubbio se rimandare a dopo la nascita di Ilaria (che è nata a fine settembre), visto che non ero sicura che sarei riuscita a godermi la festa andando troppo avanti con la gravidanza.

Condizione imprescindibile per entrambi era, infatti, fare una mega festa danzante con gli amici. Volevamo che fosse tutto molto “easy”, poca forma e tanta sostanza. Nel nostro lavoro vediamo molti matrimoni tradizionali e forse proprio per questo abbiamo stabilito che il tradizionale non fa per noi. C’è da dire anche che abbiamo la fortuna di avere due famiglie non legate alle tradizioni, e questo ci ha permesso di decidere il tutto liberi da vincoli di “rappresentanza”.

Internet e Facebook ci hanno aiutato notevolmente, specie visti i tempi così ristretti, e tutto il resto lo hanno fatto le famiglie e gli amici con il passaparola. E con la loro presenza.

Trucco & parrucco:

All by myself. Volevo semplicemente essere me stessa, ho i capelli corti e un taglio d’occhi che si presta facilmente all’etnico semplicemente “esagerando” con il kajal. Non ho mai fatto un grande uso del fondotinta e mi vedo bene con tutti i miei difetti, rughe d’espressione e pori dilatati. Chissenefrega, quella sono io. Così mi è bastato semplicemente caricare un po’ di più il trucco (molto poco) che indosso tutti i giorni. Per la manicure, ho alternato smalto rosso (il giorno delle firme) e marrone (il giorno della festa).

 sposa-al trucco

sposi-fai-da-te

smalto sposa

Abiti:

Non ho mai pensato che mi sarei sentita a mio agio in un classico abito matrimoniale bianco. Meno che mai con una pancia (già enorme) di 7 mesi. Inoltre, mi sembrava sadico sposarmi in un mese caldissimo e costringere gli invitati a mettersi in tiro: quindi siamo stati noi i primi a vestirci comodi, e abbiamo “obbligato” gli altri a fare altrettanto, infatti sugli inviti era indicato chiaramente un dress code casual con esplicito divieto di cravatta.

Quindi Alfredo ha indossato un elegante completo jeans + camicia, e io un prendisole di maglina di cotone abbastanza capiente per la pancia, lungo fino ai piedi, color cioccolato, a cui ho abbinato dei sandali etnici che avevo già, e una fascia di georgette blu curaçao comprata a metraggio in un emporio, da legare intorno ai capelli. L’abito è stato il punto di partenza per la scelta della palette: blu curaçao e rosso corallo, due colori vivi, energetici e molto estivi, che con il cioccolato stanno una bellezza.

Di conseguenza, il “dress code” prevedeva anche che gli invitati indossassero un accessorio di colore rosso. Penso che dalle foto si noti come tutti abbiano preso questa indicazione molto sul serio.

 sposa col pancione

sposa

sposo felice

Cerimonia:

Come luogo per la cerimonia civile abbiamo scelto il nostro municipio, a 500 mt da casa: l’intenzione era di sbrigare da soli, solo con genitori e testimoni, la parte burocratica, e poi organizzare una festa in spiaggia con gli amici il giorno dopo (venerdì) e una cena informale con le famiglie due giorni dopo (sabato). Quindi non ci interessava avere una sala “importante” e non ci è importato dover fissare la cerimonia in un giorno feriale (le sale comunali hanno il vincolo di poter celebrare solo in orario d’ufficio) e di pomeriggio, malgrado il caldo. Di fatto, la situazione ci è un po’ sfuggita di mano perché a un paio di settimane dal grande giorno ci siamo resi conto che in sala comunale sarebbero venute molte più persone di quello che ci aspettavamo, malgrado il caldo, la data, e l’orario abbastanza inconsueti.

Ora, ritrovarsi con qualche decina di persone, di giovedì pomeriggio e in piena canicola romana, persone che vengono lì evidentemente perché ti vogliono bene, non me lo spiego in altro modo, e finita la cerimonia dire a tutti “arrivederci e grazie”, non era proprio una cosa carina da farsi.

Così velocissimamente, complici amici di amici di famiglia e il classico passaparola, abbiamo trovato un ristorante a 10 minuti di macchina dalla sala comunale, che ci ha organizzato un rinfresco pomeridiano a base di sfiziosità varie. Alla torta hanno pensato loro, una classica millefoglie che piace a tutti, soprattutto allo sposo e al papà della sposa, la mia unica richiesta è stata che ci mettessero sopra le decorazioni che io avevo preparato.

Devo dire che arrivare in sala comunale e trovare tutta quella gente (alcuni non li vedevo da anni, c’erano amici che vivono all’estero) mi ha emozionata. Qualcuno ci ha fatto una sorpresa perché è riuscito a liberarsi all’ultimo momento. C’era persino una coppia di sposi che abbiamo fotografato a giugno!

Più di ogni cosa mi ha emozionata l’emozione di Alfredo. Stava a tremila, rideva, sembrava ubriaco. E’ stato bello.

sposa

cerimonia civile

Anelli:

Né io né Alfredo avremmo indossato volentieri le classiche fedi d’oro. Così abbiamo cercato degli anelli in acciaio, molto più in linea con il nostro modo di essere. Acciaio e caucciù il suo, acciaio e cristallo nero il mio: diversi ma simili nei colori e nello stile, che abbiamo personalizzato con l’incisione al laser delle nostre iniziali.

Come “portafedi” abbiamo usato una vecchia macchina fotografica a soffietto che apparteneva al nonno di Alfredo.

fedi nuziali

macchinetta e fedi

matrimonio fotografi

sposi fai da te

 

sposi low cost

sposi fotografi

bouquet carta e peperoncini

 

Festa:

Per la festa del venerdì sera, invece, cercavamo uno stabilimento sul litorale romano che ci permettesse di mangiare, bere e fare baldoria fino a notte fonda. Ancora una volta, tramite passaparola abbiamo trovato un posto strepitoso proprio in riva al mare, tutto in legno con vista sul tramonto, e per di più con un buffet fantastico (sono andata personalmente ad assaggiare prima di scegliere, eh) e musica fino a tarda notte. Visto che la nostra festa coincideva con una delle serate programmate, ci siamo affidati alla selezione musicale del dj residente. Rispetto all’aperitivo standard (ricco e di ottima qualità, non solo pasta fredda e tartine ma anche portate a base di carne, cous cous e verdure cotte), abbiamo integrato con qualche bevanda extra (soprattutto birra) e acqua a volontà, e visto il caldo, abbiamo sostituito la torta con una mega cocomerata notturna (per i non romani: cocomero = anguria). Le angurie le abbiamo portate noi, con tanto di iniziali incise sulla scorza.

 matrimonio festa in spiaggia

festa matrimonio low cost

festa matrimonio low cost

festa matrimonio low cost

Bouquet:

Non amo i fiori recisi e ho una buona manualità. Mi piaceva che anche il bouquet fosse differente, e quindi l’ho fatto di carta. Ho realizzato (anzi, abbiamo, visto che in questa operazione sono stati coinvolti anche i miei genitori e mia sorella) un’infinità di fiori di carta bianchi e blu, legati con fiocchetti di raso rosso e marrone. Per aggiungere una nota di rosso, abbiamo inserito nel bouquet e nelle boutonniere dei peperoncini freschi.

 lancio-bouquet

cocomero matrimonio

torta nuziale

torta nuziale

torta nuziale

 

dettagli decorazioni matrimonio

dettagli decorazioni matrimonio

Etilometri:

E’ stata un’idea tra il pratico e il goliardico. Considerato che alla festa si sarebbe bevuto molto, ci tenevo che i nostri amici tornassero a casa senza correre rischi di incidente o di ritiro patente!. Ho trovato uno stock a metà prezzo su ebay, e li ho personalizzati con un’etichetta autoadesiva.

suite grafica matrimonio fai da te

Partecipazioni:

Siamo fotografi, non potevamo non usare il linguaggio che conosciamo meglio. Abbiamo organizzato un piccolo photo booth in casa (le pareti della nostra camera da letto sono blu curaçao, fondale perfetto per il nostro coordinato) e scattato alcuni autoritratti che poi sono stati stampati in centinaia di copie e utilizzati come decorazioni (sparpagliati sui tavoli) e per le partecipazioni, incollati su cartoncino marrone.

 suite grafica matrimonio

 

Bomboniere:

Io non le volevo neanche fare, è stata mia madre a mettermi la pulce nell’orecchio, e abbiamo pensato che tutto sommato sarebbe stato carino avere un piccolo oggetto simbolico da lasciare ai nostri invitati. Così abbiamo preso dei vasetti di vetro di Ikea, li abbiamo decorati con un’etichetta autoadesiva e un nastrino rosso, e abbiamo ordinato confetti pralinati per riempirli. In questo modo, una volta finiti i confetti, il vasetto si poteva riutilizzare in cucina, senza sprechi.

Commento di un mio vecchio amico dopo l’assaggio: “Lucia’, i confetti spaccano!”

suite grafica matrimonio

suite grafica matrimonio fai da te

suite grafica matrimonio fai da te

suite grafica matrimonio fai da te

suite grafica matrimonio fai da te

Foto:

Veniamo alla parte che fa più ridere. Com’è che si dice, il calzolaio ha sempre la scarpe rotte. Siamo fotografi, e non c’era un fotografo ufficiale!

Per la verità, anche se né io né Alfredo ci sentiamo particolarmente a nostro agio ad essere fotografati da altre persone (siamo molto più a nostro agio dietro alla macchina fotografica, diciamolo), io avevo in mente un paio di nomi che mi sarebbe piaciuto chiamare più che altro perché c’era una mezza idea di ripetere le promesse in spiaggia (cosa che per motivi pratici e di tempo non abbiamo più fatto), e sarebbe stato un contesto fotografico molto bello. Ma va da sé che se decidi di sposarti in altissima stagione e con solo un mese di preavviso, è improbabile che il fotografo dei tuoi sogni sia libero per quella data.

Non che mancassero i fotografi tra gli invitati: ma tutti i fotografi professionisti hanno ricevuto il divieto categorico di venire “attrezzati”: volevamo che si divertissero, non che lavorassero gratis. Il risultato è stato che un po’ di foto le hanno fatte spontaneamente alcuni amici appassionati di fotografia, altre i professionisti di cui sopra con l’iPhone… e quelle “ufficiali” ce le siamo fatte noi. D’altra parte, anche in presenza di un altro fotografo ufficiale, non avrei rinunciato a passare buona parte del tempo con la macchina fotografica in mano. L’ho detto che volevo essere me stessa, no?

E per quanto riguarda le foto, non c’è niente di più e niente di meno di quello che volevamo. Ci sono poche foto nostre (quelle fatte con l’autoscatto, quelle che ci siamo fatti a vicenda e quelle in cui abbiamo usato l’amico di turno come “cavalletto vivente”) e tante tantissime foto di amici che si divertono. Quelle “in posa” le abbiamo fatte vicino casa qualche giorno dopo la festa: per me tutto il periodo prima e dopo il matrimonio è stato molto felice e ci tenevo ad avere dei ritratti (autoritratti, ovviamente) che mi ricordassero, tra 10 o 20 anni, “come eravamo”.

Il video, invece, è stato un regalo di due amici/collaboratori a cui avevamo categoricamente vietato di fare gli invitati/lavoratori, ma che ovviamente non ci hanno dato retta e hanno fatto di testa loro. Non ho ancora visto il montaggio definitivo ma ho sbirciato qualche secondo di girato e a distanza di mesi mi ha emozionato molto, non pensavo.

 

 amici-fotografi

amici-fotografi

Ecco ora una selezione di foto scattate dai tanti amici fotografi, invitati alle nozze di Alfredo e Luciana:

bouquet carta e peperoncini

taglio dell'anguria matrimonio

Budget:

Come ho detto, era minimo. Ma per minimo intendo inesistente. Senza nessun tipo di pianificazione e con una bimba in arrivo, mi sarei sentita terribilmente egoista a spendere cifre importanti per una festa che dura solo un giorno (due nel nostro caso) o a chiedere aiuto alle famiglie. Ce la siamo cavata con una spesa totale di circa 3.000 euro, qualcosina di più, forse 3.200€, che è comunque più di quanto avevamo previsto, ma tutto sommato accettabile considerato quanto ci siamo divertiti.

La spesa maggiore è stata la festa in spiaggia, circa 2000 euro, non perché avessimo organizzato chissà cosa… ma perché eravamo veramente tanti. In effetti abbiamo sforato il budget soprattutto perché gli invitati si sono moltiplicati nottetempo come i Gremlins. Non posso dire che la cosa non ci abbia fatto piacere. Il gestore ci ha fatto un buon trattamento… in fondo gli abbiamo riempito lo stabilimento e a quanto mi risulta tutti hanno mangiato, bevuto e ballato a volontà. Era quello che volevamo.

Per il piccolo rinfresco pomeridiano post cerimonia abbiamo speso circa 700 euro: abbiamo fissato un budget massimo e lasciato carta bianca al ristoratore, che ci ha trattato benissimo sia come qualità che come quantità.

Il mio “sontuoso” abito da sposa gestante etnica è costato la bellezza di 38 euro, da Benetton e la lunga fascia di georgette blu circa 15 euro, ma in realtà ho fatto male i conti e ne ho presa quasi il doppio di quella che serviva. Tutto il resto dell’abbigliamento erano cose che avevamo già.

Anelli: 60 euro quello di Alfredo, 50 il mio, più 20 euro per l’incisione. Per quest’ultima ho chiesto a un’azienda che fa incisione di targhe e trofei, loro avevano il laser che è l’unico sistema per incidere l’acciaio, e gli ho fornito il file con le iniziali. Totale 130 euro.

Per le bomboniere abbiamo speso circa 120 euro per i confetti pralinati, 6 kg in gusti misti ordinati direttamente a Sulmona, spedizione compresa. I barattolini costavano circa 1 euro l’uno. Le etichette tonde pre-fustellate circa 40 euro, ma ho dovuto ordinarne una quantità industriale perché mi costavano comunque meno che al dettaglio… prima o poi troverò qualcosa da fare con quelle avanzate. In definitiva con 260 euro abbiamo fatto 100 bomboniere.

Gli etilometri li ho presi su ebay, era uno stock avanzato da qualche evento, 50 euro per 50 etilometri. Le etichette rettangolari per la personalizzazione le avevo già.

Un’altra 50ina di euro l’abbiamo spesa tra stampe fotografiche (la stampa chimica è ancora la stampa con il più incredibile rapporto qualità prezzo, soprattutto sui formati piccoli), carta per il bouquet, cartoncino per le partecipazioni, nastrini e materiali di consumo.

Ah, e la marca da bollo per le pratiche in comune: mi pare 30-35 euro. La sala era gratis.

sposi

Stress:

Meno di zero. Una volta fissata la data e scelti i testimoni, avevamo tutto quello che ci serviva per sposarci. L’idea era che quello che si riusciva a fare, si faceva; il resto, pace.

lancio del riso

sposi fotografi Fibre di Luce

Risultato:

Un matrimonio abbastanza strano, che per chiunque altro sarebbe stato probabilmente troppo strano, mentre per noi è stato perfetto. Siamo stati noi stessi, ci siamo rilassati, emozionati, divertiti, abbiamo passato due giorni bellissimi con persone speciali. Abbiamo mangiato, bevuto, riso e ballato. Non c’è nessuno che non si sia divertito, e gli assenti, giustificati considerato il pochissimo preavviso e il periodo dell’anno… qualcuno ha spostato le ferie per noi, si sono dispiaciuti di non esserci stati.

Fosse per me, lo rifarei ad ogni anniversario.

Se avessimo avuto più tempo e più soldi da spendere, non credo che sarebbe stato molto diverso. Avremmo invitato più gente, mangiato e bevuto di più. Ma non avremmo avuto abiti più eleganti, o bomboniere costose, o cibi ricercati. Forse avremmo brindato con lo champagne invece che con birra e prosecco. Perché ci piace lo champagne, non perché “fa figo”.

Ma lo spirito sarebbe stato lo stesso.

Ah, una piccola curiosità: noi ci siamo sposati il 26 luglio, e Ilaria è nata esattamente 3 mesi dopo, il 26 settembre.

saluto sposi

Un po’ di info su chi, cosa, come:

  • Foto: noi due
  • Per le altre foto, grazie a: Francesca, Filippo, Riccardo, Danilo, Fabio, Paolo
  • Video (ancora da vedere): Giordano Gibbon e Simona De Marco
  • Coordinato grafico: io
  • Partecipazioni, bomboniere: me & famiglia
  • I barattoli delle bomboniere sono Ikea
  • I confetti li ho comprati qui: Confetti Sulmona
  • Bouquet: fatto a mano (anche qui è stata coinvolta tutta la famiglia) seguendo questo tutorial
  • Anguria “griffata”: sempre io
  • Trucco: io
  • Abito: Benetton
  • Anelli: Calvin Klein Jeans
  • Incisione anelli: Boschi
  • Etilometri: SoffiaESai
  • Cerimonia: Sala matrimoni IV Municipio, Roma
  • Rinfresco: Vini Ministri, Roma
  • Festa: 40 gradi all’ombra, Focene

 


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One comment

  1. Ecco cosa intendo quando dico “il matrimonio è il vostro e deve parlare di voi”!!!
    Bravi!!!!!

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