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Niente sprechi: organizzati con le Doggy Bag

Niente sprechi: organizzati con le Doggy BagC’è ancora chi pensa che se ad un matrimonio non si finisce con lo sbottonare il primo bottone dei pantaloni, non si è mangiato a sufficienza.

E’ davvero necessario, mi chiedo, fare ancora quei pranzi pantagruelici, con tre primi e tre secondi di carne, sorbetto e poi riprendere tutto dal principio col pesce?

Non voglio star qui a dirvi “Pensate ai bambini che muoiono di fame nel Mondo” (uno ogni 6 secondi, per la precisione), ma sarebbe etico e corretto ordinare quantomeno un pranzo di matrimonio umanamente ingeribile.

Un bel buffet di antipasti, un paio di assaggi di primo, un solo secondo e un bel buffet di frutta e dolci è stato il pranzo del mio matrimonio e vi assicuro che non solo nessuno è andato via con la fame, ma che molta roba è comunque avanzata.

Per chi vuole risparmiare, sia in termini economici che etici, il primo consiglio è:

 MENU’ CONTROLLATO

Valutate insieme al ristoratore un menù completo, ma non esagerato. Recentemente a Riva del Garda si è tenuta la 35esima edizione di Expo Riva Hotel che segna le principali tendenze in fatto di ospitalità ed è stato compilato il decalogo per il pranzo di Matrimonio Ideale del Terzo Millennio, che, tra le altre cose, dice che è 5 il numero perfetto di portate, aperitivo in piedi escluso.

Meglio scegliere un antipasto, due primi e un bel secondo con contorno, e la torta. Scegliete con attenzione anche in funzione dei vostri ospiti e cercate sempre di non strafare.

Poi chiaramente qualcosa avanzerà lo stesso.

La mia carissima Nonna Emma portava sempre, ai matrimoni, qualche busta di plastica per riportare a casa le ossa per il cane, ma in realtà portava via talmente tanta roba buona, che ci mangiavamo per giorni. Mia nonna ha sperimentato l’utilità di quelle che oggi si chiamano “Doggy bag”, e questo già negli anni 70. Perché per lei tutto quel cibo buttato era uno spreco e uno schiaffo in faccia alla miseria, ma sembrava poco carino ammettere che con gli avanzi ci avrebbe fatto mangiare la famiglia per qualche giorno e quindi o si nascondeva mentre travasava il contenuto dei vassoi nelle sue buste sotto il tavolo, o diceva “E’ per il cane!”.

Ecco quindi il secondo consiglio:

DOGGY BAG

doggy bag matrimonio

Adesso siamo molto più civili, più sensibili alla causa e abbiamo scoperto che usare le Doggy bag non solo si può, ma è anche ammirevole ed eco-chic. In America lo fanno anche le celebrità, quindi chi siamo noi per dire no alle Doggy Bag?

Prevedete, per il giorno del vostro matrimonio, delle doggy bag personalizzate con i nomi degli sposi, per incentivare i vostri ospiti a riportare a casa quello che non riescono a mangiare al ristorante. Sarà scenografico, eticamente corretto e anche un bel modo per sensibilizzare amici e parenti.

personalizzare doggy bag nozze

Possono essere semplici sacchetti di carta con i nomi degli sposi, come le propone il sito The Knot

sacchetti di carta per conservare il cibo

Oppure eleganti scatoline di cartone, come queste proposte del blog Ecologichomemakers

scatoline di cartone porta cibo

Infine queste divertenti doggybag create dalla Benetton Made in Japan in vendita sul sito giapponese Rakuten al costo di 4.19€ ciascuna

E di pranzi nuziali abbondanti e doggy bag parla anche Enrico Brignano:

 

 

Foto tratte da: Butastupa, Nuovoconsumo, The Knot, Ecologichomemakers, Rakuten

 

 

Nozzefurbe.com


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