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Il racconto del nostro matrimonio organizzato anche grazie ai consigli di Nozzefurbe.it

Abbiamo ricevuto questo racconto di matrimonio di una simpatica coppia toscana che si è sposata lo scorso 30 agosto a Montevarchi (Arezzo). Ci è piaciuta molto perché è anche una bella testimonianza di come la filosofia di NozzeFurbe sia traducibile in realtà, con ottimi risultati.

Io e Francesco ci siamo sposati il 30 agosto 2014 dopo 13 anni insieme.
Da subito abbiamo immaginato il nostro matrimonio simile a noi, semplice e sobrio ma divertente, all’insegna delle nostre due passioni: la campagna per la sposa, i fumetti per lo sposo. Il nostro obiettivo è stato evitare lo spreco e rispettare la natura, contribuendo in prima persona alla costruzione del nostro gran giorno; questo anche grazie al contributo personale di amici e parenti, che ci hanno regalato il loro tempo e le loro abilità.

Francesco, appassionato di fumetti, ha disegnato le partecipazioni, che sono state inviate via e-mail agli amici per risparmiare carta. Francesco ha creato anche la grafica dei cartelli e del guestbook: una copertina di Superman rivisitata con i nostri volti, con un librettino in cui i nostri ospiti hanno potuto lasciare il loro pensiero dentro a un balloon.

Abbiamo scelto abiti non nuziali, che potremo riutilizzare per altre future occasioni; quello della sposa è stato regalato dalla zia.
La cerimonia civile è stata celebrata all’interno della biblioteca comunale di Montevarchi (AR) e officiata dall’Assessore alla Cultura, amico degli sposi. Una delle più care amiche della sposa ha regalato la musica del suo flauto, accompagnata dal pianoforte. Nessuna decorazione floreale, a parte due piantine di peperoncini sul tavolo delle firme.

Le fedi erano in oro bianco riciclato dalle fedine di fidanzamento dei genitori della sposa, donate agli sposi, e sono state portate su un cuscino realizzato all’uncinetto dalla nonna dello sposo.
All’uscita, il lancio del riso è stato sostituito dal grano, locale e biologico, in modo che gli uccellini pensassero alla successiva pulizia..Gli ospiti hanno preso direttamente una manciata da un cesto in vimini, senza l’uso di coni di carta.

sposi

Dopo la cerimonia, gli sposi sono stati portati al luogo della festa (a soli 4 km di distanza) nella vecchia Cinquecento del nonno dello sposo, rimessa a nuovo dal cugino,, che insieme alla moglie è stato anche il fotografo ufficiale della giornata.

La cena e la festa sono state il vero elemento “green”: il giardino della casa dei genitori della sposa, nel paesino di Rendola, a ridosso delle colline del Chianti, è stata la location per le tavolate all’aperto, in mezzo ad alberi, fiori e balle di paglia. La cena a buffet è stata preparata da un gruppo di amici di un paese vicino, utilizzando le verdure biologiche coltivate dagli sposi e dalle famiglie. Anche il vino biologico è un prodotto di un’azienda familiare di Rendola.

Una cara amica di famiglia ha fatto in casa la torta nuziale: uno spettacolare fiore di pan di spagna farcito di crema pasticcera, preparata con le uova delle galline allevate dalla famiglia della sposa. La torta, che nulla aveva da invidiare a quelle scenografiche che si vedono di solito ai matrimoni, è stata abbellita dal cake topper di legno, dipinto a mano da due sorelle amiche degli sposi.

Niente attese interminabili al tavolo, ognuno poteva alzarsi quando voleva e mangiare cosa gli pareva, mentre un gruppo combat folk eseguiva canzoni popolari, particolarmente apprezzate dagli ospiti.
Non avevamo un tableau, ma piuttosto una mappa, disegnata dallo sposo su una grossa tavola di legno, che indicava agli invitati verso quale tavolo dirigersi per cercare il proprio nome, dipinto a mano dalla sposa sui segnaposto di legno. Il menu non è stato stampato, ma è stato scritto su una lavagna in giardino.

Per gli addobbi, gli sposi sono andati durante l’estate a mietere il grano sulle crete senesi per i loro centrotavola, realizzati da un’amica di famiglia con fiori “poveri” e disponibili sul posto (lunaria, fiori selvatici). La sposa non ha voluto fiori recisi nemmeno per il suo bouquet, che è stato creato all’uncinetto dalla bravissima nonna dello sposo, la quale ha prodotto anche gli accessori per l’acconciatura e tutte le boutonniere per gli uomini di famiglia.

Per coronare il fai da te, le bomboniere erano marmellate autoprodotte dalla sposa con i prodotti del suo orto, a scelta tra zucca gialla, pomodori verdi e susine. Le etichette, sono state disegnate dallo sposo, ovviamente!

Tutti i dettagli e le foto sono stati raccontati in un simpatico sito web, utile soprattutto per gli amici che sono venuti da lontano.

Siamo riusciti a costruire una meravigliosa giornata non superando un budget di €5000.
Una festa dal sapore di una volta, non convenzionale rispetto ai tempi di oggi, che ha rispecchiato in pieno gli sposi e dove gli ospiti si sono sentiti come a casa loro.


One comment

  1. packapp wedding

    perchè il matrimonio è un evento speciale…

    condivido questo articolo

    e un complimento al blog e blogger

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