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Matrimonio Civile: come districarsi nella burocrazia

Quando due innamorati decidono di convolare a giuste nozze, una delle prime questioni da affrontare è la scelta del tipo di matrimonio.

In Italia, esistono due tipi di contratto matrimoniale: civile e religioso.

Il matrimonio civile, negli ultimi anni, sta conoscendo una fase di vera e propria ascesa nel nostro Paese.

C’è da dire che, rispetto alla tradizionale cerimonia religiosa, il matrimonio civile comporta “pratiche” decisamente più snelle per sposarsi, consentendo anche l’allestimento di matrimoni più moderni e originali, magari in location come giardini o spiagge assolate.

Naturalmente, trattandosi di un vero e proprio contratto valido a livello Statale, i due contraenti, ovvero gli sposi, per poter celebrare il loro matrimonio, devono richiedere alcuni documenti, ovvero:

  • L’atto di nascita

  • Il certificato di residenza

  • Il certificato di stato libero e cittadinanza

Quando si pensa ad una funzione civile, si pensa ad un matrimonio più sobrio, decisamente più in linea con i tempi che viviamo.

Inoltre, inutile negarlo, il matrimonio civile è anche un’opzione più economica rispetto a quella religiosa.

La differenza di budget tra il matrimonio religioso e le nozze civili

Questo, infatti, un particolare non da poco, specialmente in un periodo di forte crisi come questo.

Anche se il matrimonio religioso si ricollega inevitabilmente al fascino e al candore del velo bianco, dell’organo e delle navate vestite a festa, è anche vero che le nozze civili non devono necessariamente implicare una “caduta di stile” o una “perdita di magia”.

Naturalmente, decidere di contrarre un matrimonio civile, non significa dover rinunciare all’abito bianco, ma, in caso vogliate farlo, questo tipo di cerimonia è sicuramente quella che fa per voi.

Secondo il “galateo”, infatti, l’abito da sposa per la funzione civile, non dovrebbe essere il classico abito bianco, ma può tranquillamente essere un qualsiasi abito elegante adatto ad un’occasione così speciale (anche un tailleur dal taglio pulito e semplici può diventare un vestito da sposa, specialmente se non si è più giovanissime).

Se si decide di optare per un abito fuori dall’ordinario, è possibile risparmiare anche su alcuni accessori strettamente legati al tradizionale abito da sposa, come guanti, giarrettiere, tiare ecc.

Anche la presenza di figure come le damigelle o i paggetti è assolutamente opzionale (e, c’è da dirlo, in caso di rito civile anche decisamente superflua); per garantire il regolare svolgimento della funzione, è sufficiente la presenza di due testimoni.

Anche se si tratta di scelte del tutto personali, c’è da dire che per un matrimonio di stampo civile anche la scelta delle fedi è a discrezione assoluta degli sposi, che possono allestire un budget che può andare da 150 a 1000 euro.

Le spese burocratiche per il matrimonio civile

Per quanto riguarda le spese burocratiche, è bene ricordare che sposarsi in Comune non costa assolutamente nulla, tranne, ovviamente, le spese per le marche da bollo da applicare ai vari documenti precedentemente citati (nello specifico, si tratta di due marche da 16 Euro nel caso uno dei due contraenti non sia residente nel Comune dove si svolge la funzione o di una sola marca in caso entrambi risiedano nel Comune suddetto).

A questo proposito, gli sposi devono ricordarsi di recarsi presso l’Ufficio di Stato Civile del proprio Comune di residenza dove dovranno prendere un appuntamento per la cosiddetta “promessa di matrimonio”: questa procedura deve partire circa due mesi prima della data stabilita per il grande giorno.

Fatto ciò, i due sposi dovranno produrre un’autocertificazione a cui seguirà l’esposizione delle pubblicazioni; da quel momento, i futuri marito e moglie avranno 180 giorni di tempo per celebrare il matrimonio.

Coloro che decidono di optare per il rito civile, pensano solitamente ad una cerimonia più informale, dove il numero degli invitati sarà minore e, di conseguenza, si verificherà anche un netto abbassamento dei costi.

Tra le spese che è possibile abbattere drasticamente decidendo di convolare a nozze secondo rito civile, c’è sicuramente anche quella della macchina a noleggio, un risparmio non da poco se si pensa che alcune autovetture possono costare anche 500 euro per una sola giornata.

Anche l’allestimento floreale, in caso di rito civile, non comporta praticamente alcuna spesa, dato che il Comune offre un allestimento “minimo” per la cerimonia (due sedie per gli sposi qualche fiore).

Naturalmente, se volete, potete anche aggiungere di vostro pugno alcuni addobbi floreali, se lo desiderate, sempre tenendo conto che in una stessa giornata possono verificarsi più funzioni civili e il tempo per l’allestimento è davvero poco.

Per quanto riguarda il Codice Civile, esistono una serie di leggi appositamente create per regolamentare questo tipo di contratto; tra le condizioni mancando le quali i futuri coniugi non possono contrarre matrimonio, troviamo:

  • maggiore età: i due contraenti non devono essere minorenni (è possibile in alcuni casi effettuare comunque la cerimonia solo previa autorizzazione del tribunale)

  • interdizione: nessuno dei contraenti deve risultare interdetto per infermità di mente

  • precedente matrimonio: la donna non può contrarre un nuovo matrimonio se non sono trascorsi trecento giorni dallo scioglimento, l’annullamento o la cessazione del precedente matrimonio


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